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Pensiero Unico

Iterazione ricorsiva

Firmato il decreto per la canonizzazione di Giovanni Paolo II che sarà proclamato santo entro la fine dell'anno.

Il miracolo attribuito a Wojtyla?
La moltiplicazione di santi e beati.

Paura, eh?

E' morto Andreotti, simbolo del potere Dc.
Ha attraversato la storia del paese.

L'avesse solo attraversata...
Ma niente niente che finalmente si apre 'sto benedetto archivio?
Mi sa tanto che più di uno si sta già cacando addosso.

Habetis papam

Oh yeah! Grazie a tutti ragazzi, comunque la pensiate.
Ieri sera mi avete regalato un paio d'ore di puro cazzeggio e risate. Un evento di per sè straordinariamente mediatico come l'elezione di un nuovo Papa si è trasformato, nel 2013, in una enorme slavina di puttanate, grazie a tv, social networks e chat varie.

Per un'oretta e mezza ogni tentativo (soprattutto in tv) di salvaguardare quell'aura di finta sacralità dell'elezione (al contrario tutta politica) del "successore di Pietro", è stato implacabilmente spazzato via dall'ironia. Spesso devastante, mai blasfema.
Si, perché c'è una certa compostezza persino nel prendere per il culo questi rituali anacronistici ed i loro meravigliosi interpreti, talmente compenetrati nella parte da apparire posticci, e spesso un po' ridicoli.
Va bene così ovviamente, mica siamo bestie noi non credenti? Non ci sogneremmo mai di entrare in chiesa durante l'omelia e ruttare sonoramente solo per provare l'acustica della navata.
Si capisce, no? E' una questione di rispetto.
Lo stesso rispetto che la chiesa cattolica non mostra praticamente mai nei confronti di chi non appartiene al gregge delle pecorelle adoranti.
Ma di questo avremo modo di parlare in futuro, non mancherà certo occasione.

Non sono quindi particolarmente stupito dalla reazione di chi credente non è.
Mentre mi hanno fatto una certa impressione le reazioni dei credenti, o per lo meno di quelli con cui sono entrato in contatto io, sempre tramite tv e social networks, si capisce.
La prima reazione, comune praticamente a tutti su Piazza San Pietro, ma sospetto anche a casa, è stata: "e chi cazz'è?!". Segno inequivocabile che qualcosa è andato storto nelle segrete stanze, e certezza per il gruppetto dei milanisti sotto l'obelisco di aver perso anche i 10 euro piazzati su Scola, oltre che la champions contro Messi. Non è annata per mettersi contro gli argentini, evidentemente.

Ovvio poi che, dopo i primi 30 secondi di smarrimento, la folla avrebbe gridato adorante anche se fossi uscito io dalla finestra con i paramenti sacri ed il nome di Psycho II.
Ma da qui alla roba che mi è toccato sentire, ce ne passa.
Nessun commento significativo, nessun interrogativo sulla storia del cardinale, sulle sue propensioni sui grandi temi in ballo da decenni, nessuna ipotesi su cosa voglia dire la sua elezione in contrapposizione evidente ai papabili favoriti, niente di tutto questo.
Per farla breve, i commenti sono andati dal classico "non so chi cazz'è, ma mi sta simpatico", a quello gettonatissimo (da non credere...) "bel nome Francesco! proprio come mio padre/figlio/fratello/cognato/cugino di sesto grado". Meravigliosi!
Come se ci si accorgesse solo grazie al nuovo Papa che in questo paese Francesco è il nome più comune in assoluto e che quindi un Francesco in famiglia ce l'hanno tutti, ma proprio tutti! Persino in Toscana, dove la gente si chiama Duccio o roba del genere.

Ma il commento migliore l'ho sentito stamattina, in treno, ne parlavano in 4, animatamente e serissimamente. Un commento pensato, ragionato, sedimentato nella notte, e finalmente condiviso con i compagni di viaggio questa mattina, quando l'emozione del momento ha lasciato spazio alla riflessione: "sarà certamente un ottimo Papa, è argentino come Maradona".

La realtà che supera la fantasia, siete impagabili. Se non vi trovassi così inutili vi amerei.
Andate in pace.

Occupy San Pietro

Conclave, via agli scrutini.
Fedeli in fila a San Pietro.
Blindata area Vaticano, schierati 800 uomini.

Chiedevo tempo fa ad un conoscente cattolico a che servisse una votazione, oltretutto con scrutinio segreto, se in realtà è lo Spirito Santo a discendere sul prossimo fortunello a beccarsi 'sta rogna del papato.
Mi fu risposto, non senza un po' di accondiscendenza tipica del predicatore mancato, che è sì lo Spirito Santo a decidere tutto, ma attraverso i cardinali, guidando la loro mano verso la giusta decisione.
Non avendo motivo per dubitare di tale versione (oltretutto fregandomene meno di zero), ma osservando il numero di votazioni necessarie in genere per ottenere la fumata bianca, mi viene allora da pensare che 'sto Spirito Santo o c'ha le idee estremamente confuse, o si diverte un sacco a prendervi tutti per il culo.
In entrambi i casi, fossi nel Principale, lo assegnerei ad altre mansioni, tirerei i dadi come al solito e metterei fine a 'sta rottura di palle alla svelta.
La città ci serve, grazie.

Menagrami

Le dimissioni del Papa.
L'ultimo giorno di Benedetto XVI.

Chissà se un Papa emerito può grattarsi le palle.