Chiudi

Informativa

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella Privacy Policy
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie.

Pensiero Unico

A volte ritornano

Ti svegli, ti siedi ancora rincoglionito nella cucina della affittacamere per fare colazione, la tv manda tre numeri in rotazione: 40 - 21 - 16.

Mentre pensi che tuo suocero li avrà sicuramente già giocati al lotto, esci pian piano dal coma e realizzi si tratti dei risultati elettorali.
Associ i numeri alle facce e la prima sensazione è di profondo sconforto, ti assale un dubbio terribile, non riesci a non pensare che sia colpa tua: andare ad una Comunione il giorno delle votazioni ti ha fatto risvegliare in un paese democristiano, DEVE esserci una connessione, per forza.

Insomma, ti rifugi nel bel mezzo della Lunigiana per un giorno, a strafogarti di qualunque cosa abbia mai camminato sulla Terra, in una specie di paradiso per carnivori, con tanto di vegani impalati all'ingresso come monito, e che accade? Ridiventano tutti osservanti democristiani in un amen.
Certo, non fossi stato ancora in coma etilico per quel rosso genuino, di quelli che ti macchiano il bicchiere e l'anima in un colpo solo, lo avresti capito già dalla faccia della signora del b&b. Ieri pimpante e saltellante tra i fornelli col vinciamonoi stampato sulla dentiera, oggi mite ed abbattuta come un bimbo quando scopre che babbo natale è in realtà quel coglionazzo del padre.

Per fortuna il cappuccino ti aiuta a rinsavire, ricordandoti che l'unico che ti ascolta ancora è tuo figlio, e solo perché ha due anni ed è meno grosso di te, tempo 5 anni e ti fanculizzerà a dovere anche lui, preparati.
Perciò rilassati e mangia quegli ottimi frollini al cioccolato, il mondo si fotte da solo anche senza le tue opinioni, tranquillo.

Non resisti però, butti un'occhiata ai social.
Metà popolazione sparita. Saranno tutti a disdire le stampanti 3D ordinate per fabbricarsi in casa il Boeing con cui andare in vacanza questa estate, visto che pure i lowcost ti spezzano le gambe di 'sti tempi.
Questo pensiero ti strappa un sorriso. D'altra parte lo dici da mesi che il comico non vuole governare, che il suo interesse sta tutto nel restare dove è ora, altrimenti come si spiegherebbero tutte 'ste boiate sparate ai quattro venti, compresi quelli umidi e sudaticci dell'insetto nazionale? Insomma, per crederci, o sei un bimbominkia disintegrato dalle nottate su youporn o ti chiami Paolo Bernini, per il resto chi pensi di convincere con 'sto cumulo di cazzate 2.0?

L'altra metà si divide tra (poco) esultanti democristiani, sorpresi anche loro dai numeri, così schiaccianti da far paura, di quelli che al prossimo giro hai già perso, senza neanche contare le schede, e catastrofisti cronici, di quelli che in vita loro non hanno mai avuto una colpa, nonostante abbiano votato per la peggior feccia possibile, di quelli che non si schierano mai pubblicamente, per paura di essere cacciati dal circolo dell'aperitivo delle 19, ma che sono sempre lì a ricordarti che esistono, utili come una ghiacciaia in Alaska e simpatici come un calcolo al rene.

Dai un'occhiata anche agli altri numeri, giusto per avere ben presente che 22 su 100 ancora sostengono un delinquente conclamato ed un branco di trogloditi arraffoni e che in Europa tira un'aria fetida che in certi momenti 'sto paese sembra quasi un giardino di rose.

Spegni tutto. Insomma, tutto ok, si ricomincia, altro giro altra corsa.
Che belli che siete, se non vi disprezzassi vi amerei.
(Ndr - questa torna utile a quel tipo che pensa di poter scrivere una mia biografia non autorizzata, magari così ne vende tre copie in più, è padre di famiglia pure lui...)

The day before

Un viaggio di quasi sei ore in intercity, il giorno prima delle elezioni, è il modo migliore per capire definitivamente, ammesso ce ne sia ancora bisogno, che questo paese è inesorabilmente fottuto.

Quattro compagni di viaggio nel tuo scompartimento da sei. Tu, moglie e bambino schiacciati nei posti finestrino, senza cuffie. Ci sono poche situazioni che simulino così bene un girone infernale, credetemi.

Un'impresa già sedersi. I tuoi posti occupati da altri, incapaci anche di leggere la propria prenotazione. Gli fai presente che i posti sono riservati e loro ti guardano con lo sguardo perso, manco gli avessi parlato in ungherese stretto. Quando dopo cinque minuti il sangue gli fluisce nuovamente a quel che resta del cervello e finalmente si alzano, ti accorgi che gli altri quattro hanno bagagli manco si stessero trasferendo in Siberia per sei mesi. Riesci ad infilare almeno il trolley, piccolo, il resto lo lasci fuori, non c'è alternativa.

Finalmente seduti, tuo figlio fa il bravo, gioca con un libro di puzzle, ti aspetta un viaggio di sei ore, per un istante fai un pensiero positivo: andrà tutto bene.
Errore. Neanche il tempo di darti del coglione per aver ignorato una delle regole fondamentali del pendolare ("Mai e poi mai pensare, neanche per un attimo, che il viaggio andrà liscio, senza intoppi" art. 1, comma 1 del manuale del viaggiatore) e parte il dibattito.
Lo spunto è lanciato dalla signora al tuo fianco, a saperlo prima le davi una gomitata anestetica sulle gengive mentre sistemavi il trolley: "domani si vota".
Fai subito ricorso alla tecnica suprema di autodifesa del pendolare senza cuffie, nel tentativo di arginare preventivamente l'imminente catastrofe: smadonnare mentalmente in aramaico antico, una tecnica mostruosamente complicata, raggiungibile esclusivamente con la completa dissociazione mente-corpo, tipica del pendolare al ventesimo anno di tortura giornaliera
Ma non fai in tempo, lo tsunami di stronzate ti travolge senza lasciarti speranze, chiarendo in appena tre minuti le posizioni.

Abbiamo a che fare con quattro meravigliosi stereotipi viventi dell'italiano medio, fantastica occasione di studio antropologico ravvicinato, se solo non ti si fosse esaurita da anni la scorta di sopportazione verso l'idiozia manifesta.
Abbiamo la cinquantenne berlusconiana che utilizza il termine "zecca" per indicare qualunque cosa vada oltre la sua comprensione, in sostanza l'intero scibile umano.
La sessantenne razzista che odia i cinesi "mangia-cani" perché le hanno rubato il lavoro (a lei, casalinga dalla nascita, che campa con la pensione di invalidità del marito), e che pure i "negri" non li può vedere da quella volta che si è spaventata a morte perché uno di "loro" ha viaggiato nel suo stesso scompartimento.
Il bagnino stagionale in viaggio verso Cecina, a soli trent'anni cintura nera di luogocomunismo e laurea honoris causa in dabbenaggine applicata.
Ed infine la boccalona da Forum, capace quasi di commuoverti nella sua ingenuità, se non avessi la percezione esatta che quelli come lei ti stanno fottendo la vita.

Un cocktail micidiale, che in soli trenta minuti riesce a farti rivivere quattro mesi di lurida campagna elettorale, dandoti l'ennesima conferma che ciò che abbiamo sia esattamente ciò che meritiamo.

È passata appena un'ora e mezza.
Ringrazi con uno sguardo tua moglie per aver riempito il trolley con phon e piastra per i capelli, impedendoti quindi di portare la mazza da baseball.
Appunti mentalmente di non guardarla come un'esaurita della chioma perfetta la prossima volta che succede.
Un ultimo appunto per tua nipote: dirle che le vuoi bene per averti sottratto al supplizio autolesionista del voto, piazzando quella pratica strana tipica dei cattolici, chiamata Comunione, proprio domani.

Meno quattro ore all'arrivo.
Ce la puoi fare. Ce la puoi fare. Ce la puoi fare.

Avete sentito il boom?

M5S: flop e no ballottaggi.
Grillo: "Sconfitti i partiti, calo previsto".
De Vito: "Noi vittime dei media".
Crimi: "Risultati? Non ho seguito".

Si, lo so, è di cattivissimo gusto dire "ve l'avevo detto", ed ancor peggio è autocitarsi tre volte al giorno manco si avesse bisogno di vendere il culo al miglior offerente. Quindi eviterò tutto questo e vi rispiegherò tutto di nuovo, a parole mie, facili facili. Poi, se proprio non capite, cazzi vostri ragazzi, a me alla fine cosa dovrebbe fregare?

Il vostro leader parla peggio di un democristiano il giorno dopo di una palata di merda dritta in bocca. Forse potrà abbagliare i ragazzetti con 'ste stronzate, ma chi ha visto qualche decennio di puttanate post-elettorali certo non ci casca. I partiti sono stati sconfitti? A me pare che stiano ancora tutti in piedi a fare il bello ed il cattivo tempo, indipendentemente dalle sue farneticazioni. Dov'è finito il famoso 51% che avreste preso a 'sto giro? Non avete piazzato uno schifo di candidato che sia uno neanche ai ballottaggi, mica dico al posto di sindaco? Sappiamo bene che a Grillo poco frega, visto che si guarda bene dal governare, dovesse poi scoprirsi il bluff delle puttanate che urla in piazza. Ma ai suoi dovrebbe interessare e come! Almeno a quella piccola parte che non gira con l'auricolare nell'orecchio ed il chip nel cervello per farsi teleguidare, almeno a quelli dovrebbe interessare un minimo di analisi di questi mesi di fancazzismo sterile. O davvero nel cosiddetto "movimento" pensate tutti che il voto di protesta durerà all'infinito, che sarà sempre indirizzato alle vostre liste e che premi in eterno la vostra ridicola strategia isolazionista?
Eppure c'era già stato un segnale di cedimento un mesetto fa, quindi mi pare di capire che non siete neanche in grado di imparare dall'esperienza, siete ad un tale livello di presunzione? Siete così di coccio da non aver neanche capito le differenze fondamentali tra politiche ed amministrative? Ma davvero credevate che i vostri elettori alle politiche vi avrebbero confermato il voto alle amministrative, dandovi la possibilità di non-governare le loro città, le loro realtà locali, con la stessa modalità suicida adottata in Parlamento?
Stendiamo poi un velo pietoso sulle scuse da bimbominkia del candidato romano: mo' t'accorgi che i media sono importanti? Che sono loro i cattivoni che non ti hanno fatto eleggere? Prima li fanculizzi per anni, compresi quelli che consideri della "tua parte", e poi ti lamenti? Ma vedi di crescere! Il sindaco uscente peggiore della storia romana ha preso il triplo dei tuoi voti! Ma la vedi la realtà o vivi in un trip perenne?
Ragazzi, datevi una svegliata, perché avete probabilmente già perso un'occasione irripetibile.
E cazzo! Cominciate col cambiare chi vi rappresenta: un capogruppo al Senato che dichiara di non "aver seguito" le elezioni non se po senti'!

The day after

Elezioni Friuli, vince Serracchiani.
Pd e Pdl tengono, crolla il M5S.
Serracchiani: "Se non c'era Roma sarebbe stata un'asfaltata".
Galluccio deluso: "Ho sempre detto che per me abbiamo già vinto, perché abbiamo messo in piedi un Movimento".

Ok, proviamo a ricapitolare ed a tirare qualche somma.
Solo concetti semplici, ci potete arrivare, tranquilli.

PD
Bersani e tutto lo Stato Maggiore sono riusciti a sbagliare ogni singola scelta nell'ultima settimana. Il partito è completamente imploso, annientato da lotte interne che aspettavano solo l'occasione per venire a galla così fragorosamente. Era ora, direi.
Al tempo stesso la Serracchiani, appena qualche giorno dopo, vince in Friuli le elezioni regionali, di misura, ma vince. Conclusione: le amministrative le vincono le persone prima che i partiti, e la Serracchiani ha dato negli ultimi anni un'immagine di sé ben lontana dallo standard del partito. Ora dovrà confermarla. In attesa di giudizio.

M5S
Il cosiddetto "Movimento" 5 Stelle ha preso la prima tranvata sui denti della sua breve storia, voti dimezzati rispetto alle politiche e giustificazioni ad minchiam del suo candidato, degne del più scafato dei democristiani. Il problema è proprio lì, sotto gli occhi di tutti e persino nel nome del non-partito. Il M5S, in quanto "movimento", semplicemente non esiste. Non esiste perché la tanto declamata democrazia diretta non solo non funziona, ma non viene neanche usata (non conviene ai due leader), e quando usata produce risultati ridicoli, per numeri, non tanto per sostanza. A meno che non si voglia considerare significativo il voto di poco più di 28000 persone, su un argomento oltretutto estremamente sentito come l'elezione del Presidente della Repubblica. Insomma, se il criterio decisionale è quello del "mi piace", allora provate a mettere un paio di tette su facebook e vedete quanti "mi piace" arrivano in un paio di giorni.
Un numero così esiguo di partecipanti è ridicolo per un "movimento" che ritiene di possedere il verbo, di non dover parlare, figuriamoci collaborare, con chicchessia, e che poi grida al golpe se gli altri utilizzano i loro stessi criteri sbattendosene di loro. Comportamenti oltre il ridicolo e punizione immediata da metà degli elettori. Care verginelle, se non producete fatti, oltre le chiacchiere, il voto di protesta così come è arrivato se ne va, in un attimo.

PDL
Sono stati tutto il tempo alla finestra mentre gli altri si scannavano, comportamento strategicamente ineccepibile. Al momento opportuno faranno saltare il tavolo delle larghe intese e vinceranno le elezioni, contando (a ragione) su generali totalmente assoggettati al leader e su soldatini totalmente privi di spirito di critica. Tornerete tutti all'ovile, grillini improvvisati compresi.

Vademecum

Driiiinnnn. Seduti, grazie.
Oggi vi spiego come riconoscere un berlusconiano, visto che il giorno dopo le solite elezioni in cui piglia una caterva di voti, a leggere le vostre cazzate, sembra che l'abbiano votato in Nuova Zelanda, ma non qui.
Chiaramente questa tendenza a nascondersi è tipica del topo di fogna, sappiatelo. Un atteggiamento di vergogna a mostrarsi per quello che si è, che inquina tutti i sondaggi prima delle elezioni e tutte le analisi dopo le stesse.

Quindi, come si riconosce un berlusconiano?
Con un po' di attenzione diventa semplice, basta tenere gli occhi aperti, cosa che mi rendo conto vi pesa, ma purtroppo è necessaria. Fate finta che sia il clistere di vasellina delle 7 del mattino, se avete fatto l'abitudine a quello, beh...

Un berlusconiano è uno che non perde occasione per usare la sentenza per eccellenza "sono tutti uguali": questa gli serve per affermare, da un lato, il proprio diritto all'esistenza (ed a rubarmi l'ossigeno), confuso nella massa ignobile dei suoi simili, e dall'altro a lavarsi la coscienza in cabina elettorale, perché se sono tutti uguali, allora è meglio votare per quelli più uguali degli altri.

Un berlusconiano lo si riconosce perché mai, ma proprio mai, nomina il suo dio e padrone, neanche per sbaglio. Anzi, si lamenta costantemente con tutti gli altri perché ne parlano. Non c'è un vero ragionamento dietro questo comportamento, è una cosa a metà strada tra un atteggiamento massonico ed il rifiuto del bimbominkia a comprendere 20 anni di storia.

Un berlusconiano si adopera come può nel disseminare le discussioni altrui con stronzate completamente fuori tema ed ovviamente senza senso, credendo di porsi come intelligente provocatore. Badate bene, questa caratteristica è difficile da contrastare, perché il berlusconiano non usa la finzione, lui ci crede davvero alle stronzate che dice, pensa di essere acuto e vi guarderà sempre col sorrisetto a mezza bocca, di quello che pensa che vi ha messo all'angolo. E cosa più importante di tutte, se non si è in grado di riconoscerlo, si cadrà nella sua trappola, perché è purtroppo vera la massima per cui è inutile dialogare con un idiota, dato che vi trascinerà sul suo campo e vi batterà con l'esperienza.

Un berlusconiano non è in grado di seguire anche il più banale dei ragionamenti induttivi. Quando afferma una delle sue cazzate e gli si chiede di spiegarla, resiste al massimo fino alla terza domanda (a voler essere buoni), a quel punto contraddice il punto di partenza, inevitabilmente.
L'alternativa è che già alla seconda richiesta di spiegazioni vi risponda con una delle sue due formule preferite: "ho i miei motivi per pensarla così", "ma perché quegli altri che hanno fatto?". La prima formula è la tipica scappatoia del decerebrato che un pensiero non ce l'ha davvero, figuriamoci se possa argomentare per difenderlo. La seconda ricade invece nell'infinita casistica del Teorema Craxi, per il quale se sono tutti ladri allora nessuno è ladro; un po' come affermare che se becco un omicida non ho diritto di processarlo finché non becco tutti gli altri ancora in libertà.

Esistono ovviamente anche altre possibilità, ma credo ci si possa fermare qui, già l'ultimo punto risulta difficilmente applicabile alla maggiorparte di voi.

Ora avete gli strumenti per riconoscere un berlusconiano, non avete più scuse.
E nel caso proprio non ci riusciate, nonostante le indicazioni, beh allora non vi resta che una cosa da fare.
Guardatevi allo specchio. Vi riconoscete?