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Pensiero Unico

Stregoni for dummies

Guardo la splendida puntata di Presa Diretta sul cosiddetto "Metodo Stamina", che con la consueta dovizia di dettagli smonta pezzo a pezzo l'ennesima bufala italiota, e dovrei essere felice, perché era tutto ovvio dal primo istante in cui questa immonda idiozia era comparsa guadagnando la ribalta (televisiva, poi...).

E invece no, non ci riesco, perché se comprendo la cieca disperazione di chi ci ha creduto, perché malato e senza speranza, non comprendo invece neanche un po' l'imbecillità dei milioni di idioti che continuano a ritenere dei buffoni da cabaret come Le Iene più attendibili di un'intera comunità scientifica.

L'ennesima dimostrazione che questo paese non può salvarsi.

Cosa dico

Cosa dico oggi? Niente, cosa volete che vi dica su uno schifo di treno alle 7 del mattino?
E magari vi aspettate anche che vi ascolti? Le stesse trite banalità di ieri, le stesse di domani tra l'altro, con solo una percentuale in meno di stronzate calcistiche, visto che siamo a giovedì, e juve roma ormai è lontana.

Cosa dico quindi? Niente.
Metto il volume in cuffia al massimo e mi lascio sopraffare da 21 minuti e 32 secondi di estasi.

Michael è in forma, parte a razzo con quel giro di basso che ti apre in due il cervello.
Continua per minuti, inesorabile, con Jack che lo sostiene indemoniato, una macchina da guerra, altro che sezione ritmica. La chiamano così.
Un groove tale da farti pensare che abbiano inventato quei dannati aggeggi per loop solo perché non sono riusciti a clonare 'sti due qua.

John e Airto sono fantastici, li senti che scalpitano sul fondo, buttano qualche nota, un suono, un verso.
La chitarra di John sta fumando dalla rabbia, ma lui la tiene buona. Per ora.

Il primo solo è di Miles, ci mancherebbe altro.
La sua tromba è lancinante, forsennata. Non è più tempo per poesia e melodia, deve andare, libera.
E va. Cazzo se va!

Gary arriva che manco te lo aspetti, quasi non ti eri accorto che c'era anche lui.
Stratosferico, ti aggredisce, ti tira su nella spirale del soprano e puoi solo posare la testa sul sedile, chiudere gli occhi e smadonnare perché il volume è già al massimo.

E quando sei allo zenit, cazzo, John entra e ti prende a calci in culo per altri tre piani.
Ora non la tiene più la bestia, te la lancia contro e cazzi di chi viene dopo.

Ma figuriamoci se Keith si affanna per questo, lui è già nel suo mondo, frega un cazzo del resto.
Ti spalma le note sul cervello mentre Michael, te ne accorgi ora, te lo sta ancora aprendo con quel fottuto giro di basso.

Jack c'è sempre stato anche lui, ovvio, ma ora si prende la scena.
Un paio di minuti di lezione di batteria, con le urla ed i giochini di Airto a fare da contrappunto. Ti sembra di vederlo, cazzo. Non puoi fare a meno di sorridere.

E via verso la fine, Michael riattacca il metronomo. E tutti con lui.

Bene, calcolando i tempi, posso riascoltarla altre due volte prima di arrivare a destinazione.
Cosa dico? Niente.
Play.

Saldissimi

L'acquisto giusto si fa in 23 minuti, poi il cervello si deconcentra.
Studio svela la mente dello "shopper": per scegliere bene abbiamo una finestra temporale di poco meno di mezz'ora, poi la nostra parte più istintiva avrà la meglio. Il motivo sta nel sovraccarico informativo a cui siamo sottoposti.

L'articolo non spiega che il tempo calcolato è in realtà una media tra i trenta secondi che servono ad un uomo per comprare qualunque cosa e le sei ore impiegate dalla donna per non comprare una mazza.

Domani è ieri

No tranquilli, vi risparmio il messaggio di fine anno. Ne avrete già due e direi che bastano e avanzano.
Un terzo pippone non servirebbe a nessuno, e soprattutto non servirebbe a me, quindi...

Ultimamente non scrivo neanche tanto, non per mancanza di materiale, intendiamoci, di cazzate ne fornite sempre in abbondanza e l'idiozia di massa è senza argini.
Semplicemente non ne ho il tempo e per certi versi non mi interessa neanche più tanto.
Può darsi sia arrivato il momento di chiudere il blog, vedremo.

Nel frattempo buon 2014 a tutti, sono certo sarete felici ed inutili come nel 2013, perciò non preoccupatevi di nulla, la vita vi scanserà come sempre.
Ed io con lei.

Con te, invece, ci vedremo, ci sentiremo, parleremo, rifletteremo, condivideremo, berremo e mangeremo, ci osserveremo, rideremo, viaggeremo, conosceremo, scopriremo, ci interrogheremo.
Al di là di tutto questo.